Copertina Articolo Come Trovare Clienti
  • Argomento – Newsletter
  • Fase Startup – Fattibilità

  • Tempo di lettura – 7 minuti

Newsletter | Come creare una newsletter efficace

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INTRODUZIONE

Wikipedia definisce la newsletter come un aggiornamento informativo periodico che un’azienda, un ente o un gruppo di lavoro, invia ai propri clienti, utenti o membri, riguardo alle proprie attività

La newsletter rappresenta uno dei pilastri dell’acquisizione dei clienti. In genere è il modo più comune in cui interagiamo con i nostri clienti nelle prime settimane e nei primi mesi della nostra attività. È inoltre uno strumento gratuito che ci dà molta libertà per esprimere il nostro messaggio ed è piuttosto immediato nella risposta.

La newsletter funziona meglio quando viene considerata, sia da chi la scrive che da chi la legge, come una conversazione amichevole. La cosa più sbagliata che si può fare è considerare le newsletter come se fossero un gigantesco cartellone pubblicitario avvolto in un contenitore di posta elettronica. Proprio per questo motivo ti mostreremo come creare un pubblico e interagire con esso in modo amichevole e personale.

Pensa alla newsletter come se fosse un incontro ricorrente che hai con un amico su un una panchina al parco. Sono semplicemente quattro chiacchere tra voi, in modo amichevole, in cui vuoi tenerlo aggiornato su come procede la tua attività e chiedergli dei feedback per approfondire la tua idea.

Per creare newsletter efficaci bisogna tenere a mente alcuni punti:

  • Come approcciarsi al newsletter marketing. Il newsletter marketing consiste nel determinare l’obiettivo che vogliamo raggiungere e nel capire come creare messaggi che spingano il lettore ad intraprendere una certa azione;
  • Come scrivere una newsletter. Che ci crediate o no, c’è qualcosa di scientifico in questo. Le newsletter con maggiore successo tendono a seguire una serie di criteri: dalla lunghezza, al tono, al contenuto, fino all’oggetto;
  • Tracciare i risultati. Tieni d’occhio le metriche collegate ai tuoi obiettivi grazie al software utilizzato. Scopri così da quante persone viene letta, da quante cestinata ecc.

Mentre creiamo la nostro prima newsletter, dobbiamo quindi pensare a come aprire una conversazione con i nostri lettori. Questo significa fare domande, raccontare storie e offrire valore in modo che le persone vogliano più conversazioni di questo tipo.

Aspetta, di cosa stai parlando? Pensavo che avrei creato una newsletter per attirare più clienti, non per scrivere lettere d’amore a degli sconosciuti!

Vedi? Qui è dove le persone rovinano tutto!

Infatti, affronteremo questi primi sforzi in modo molto differente da come faremo in futuro quando avremo un vasto pubblico. Adesso, dobbiamo sforzarci di creare una conversazione con il nostro piccolo gruppo di clienti affiatati, proprio come se fosse una conversazione tra amici.

Se partissimo subito con “Ehi ieri ho avuto quest’idea, clicca qui per acquistare la mia roba!” finiremmo per perdere tutti i clienti in modo molto rapido. Invece, useremo questa newsletter per chiedere al nostro ristretto pubblico cosa ne pensa della nostra idea. Potremmo per esempio mettere in evidenza nella newsletter successiva i suggerimenti che ci hanno dato.

Chiederemo loro soldi più avanti, quando il prodotto sarà maggiormente raffinato. In questo momento stiamo “solo” cercando input interessanti dai nostri clienti, e non denaro.

COME APPROCCIARSI AL NEWSLETTER MARKETING

Utilizzeremo la nostra newsletter per comunicare con il nostro piccolo pubblico in modo regolare, almeno una volta al mese se non di più. Ogni volta che inviamo una newsletter, non stiamo solo inviando un aggiornamento, ma stiamo interagendo con il nostro pubblico in modo da esplorare e capire un’area del business ancora sconosciuta.

Una mail potrebbe essere focalizzata sulla comprensione della fascia di prezzo che funziona meglio. Un’altra potrebbe determinare su quali caratteristiche dovremmo lavorare. Un’altra ancora potrebbe semplicemente creare interesse per il lancio del nostro nuovo prodotto. Dobbiamo prendere ogni singolo obiettivo e costruirci una campagna per agevolare il raggiungimento dei risultati. La newsletter è la forma di brainstorming più importante che possiamo fare, perché è sviluppata direttamente con i clienti potenziali!

Ogni volta che decidiamo di creare una newsletter dobbiamo quindi porci tre domande:

  • Cosa vogliamo ottenere? Dobbiamo fissarci degli obiettivi. Quindi, qual è la cosa più importante che possiamo imparare da questa mail? Potrebbe essere:
    • Individuare il prezzo che le persone sono disposte a pagare;
    • Individuare punti di forza e di debolezza del prodotto;
    • Portare traffico al sito web;
    • Creare interesse per il lancio di un nuovo prodotto.
  • Cosa potremmo dire per deliziare i nostri lettori? Vogliamo che la nostra newsletter sia qualcosa di piacevole da leggere per le persone. Quindi, cosa potremmo condividere con il nostro pubblico per intrattenerlo, informarlo o coinvolgerlo in modo che aspetti con ansia la nostra prossima mail?
  • Su quali singole azioni ci concentriamo? In base al nostro obiettivo, qual è la specifica “Call to Action” a cui vogliamo portarli? La Call to Action è la nostra ragion d’essere. Pensala come un gigante pulsante su cui vogliamo che le persone clicchino. Abbiamo una sola possibilità di catturare l’attenzione delle persone, e raramente dura più di pochi secondi. Quindi, dobbiamo focalizzare gli sforzi sull’obiettivo di portare le persone a rispondere alla nostra Call to Action. Alcune CTA popolari che potremmo utilizzare sono:
    • Condividi sui social media (Facebook, Twitter ecc.);
    • Clicca qui se vuoi leggere di più (portandoli sul sito web);
    • Rispondi a questa mail per dirci ciò che ne pensi.

Non ci sono regole su quale CTA utilizzare. Se è qualcosa di raggiungibile in uno o due clic, è probabilmente un buon CTA. Se richiede troppi passaggi e un impegno di più di 60 secondi, le risposte alla CTA saranno molto minori.

Imposta un account newsletter

Per i nostri scopi, suggeriamo di creare un account con SendInBlue o con MailChimp tuttavia, sentiti libero di utilizzare qualsiasi altro software di newsletter che desideri. A questo link potrai inoltre trovare diversi software da utilizzare, gratuiti e a pagamento, per la creazione della tua newsletter.

Una cosa che ci sentiamo di sconsigliarti è di utilizzare il tuo client di posta elettronica predefinito inviando mail di massa. Non solo è di basso livello, ma con esso non è possibile:

  • Aggiungere automaticamente gli indirizzi dei nuovi iscritti;
  • Cancellarsi dalla newsletter;
  • Analizzare le prestazioni della newsletter.

COME SCRIVERE UNA NEWSLETTER

Prima di iniziare a scrivere la tua newsletter prenditi un momento e definisci il tuo pubblico. Sulla base dei dati raccogliere potrai scrivere una newsletter più efficace, utilizzando il linguaggio più appropriato, trattando argomenti consoni alla tipologia di lettore ecc.

Entrando più nello specifico della stesura del contenuto di una newsletter, ecco alcuni consigli utili:

  • Sii breve: ricorda, i tuoi lettori sono impegnati e vogliono usufruire dei contenuti rapidamente (spesso potrebbero leggere l’articolo tramite smartphone e quindi questa cosa sarebbe ancora più accentuata). Attieniti ad un numero di parole in linea con le newsletter di maggior successo e tieni in considerazione la possibilità di utilizzare altri metodi, come i video, per approfondire un argomento;
  • Scegli un titolo accattivante: questo consente di catturare l’attenzione dei lettori. Il consiglio è di scrivere prima l’articolo e successivamente scegliere un titolo accattivante che riassuma bene il contenuto. Non avere paura di essere bizzarro o di usare giochi di parole, solitamente vengono apprezzati (anche l’uso di numeri cattura bene l’attenzione del lettore);
  • Includi un breve riassunto: scrivi come introduzione dell’articolo un breve riassunto, in questo modo darai al lettore un’idea di ciò che leggerà, ma fai in modo di non essere esaustivo (se no c’è il rischio che non continui la lettura per intero);
  • Usa un linguaggio semplice: evita di usare un linguaggio complicato ed eccessivamente tecnico, ma fai attenzione a non inserire errori grammaticali e ortografici;
  • Aggiungi sempre una Call To Action: come detto anche in precedenza la CTA è la ragion d’essere di una newsletter;
  • Utilizza delle immagini: una bella foto o un’infografica può essere un ottimo accompagnamento per qualsiasi articolo ben scritto. Seleziona un’immagine coerente con l’articolo e assicurati che sia di buona qualità e ad alta risoluzione. Come una bella foto può rendere migliore l’articolo, una foto di scarsa qualità lo rende peggiore, almeno a livello visivo;
  • Includi la funzione “commenti”: per incoraggiare l’interazione, considera la possibilità di aggiungere la funzione “commenti” alla fine di ciascun articolo. Questo offre la possibilità ai lettori di essere coinvolti nella conversazione e potrebbe generare discussioni interessanti.

TRACCIARE I RISULTATI

Quest’ultimo passaggio è il più semplice. Dopo aver scritto l’articolo e averlo caricato sul sistema di gestione della newsletter non ci resta che osservare i risultati. Questi software ci permettono infatti di tenere d’occhio tutte le metriche più importanti, per esempio il numero di persone che hanno aperto la mail, il numero di persone che l’ha cestinata, il numero di persona che si è cancellato, e qualsiasi altra metrica pertinente con gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Ad esempio, se l’ultima newsletter aveva lo scopo di aumentare l’engagement, dovresti tenere traccia di:

  • Quanto traffico ha ricevuto il tuo sito web dopo l’invio della newsletter;
  • Il numero di visitatori nuovi e non;
  • Il tempo medio di permanenza sul sito;
  • L’engagement complessivo dei visitatori;
  • Le menzioni sui social.

Una volta che si hanno a disposizione questi dati, è necessario capire se la newsletter ha funzionato o meno, confrontandoli con le aspettative che avevamo in precedenza. Se vengono riscontrati scostamenti importanti tra dati effettivi e dati previsionali è necessario compiere almeno una delle seguenti azioni:

  • Riorientare le aspettative;
  • Modificare i contenuti della newsletter: Per esempio, potremmo renderci conto che il testo dell’articolo è eccessivamente lungo e che quindi nessuno è arrivato alla fine dove avevamo messo la Call to Action, oppure potremmo aver scelto un titolo poco accattivante e che quindi non siamo riusciti a catturare l’attenzione del pubblico.

Oltre alla newsletter, altri strumenti molto importanti nella fase iniziale dell’acquisizione dei clienti sono i Social Media e le campagne pubblicitarie online; i prossimi articoli tratteranno proprio di questi argomenti, non perderteli!

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